Sembra che ormai la "Samsung Syndrome" sia diventata virale, ed abbia addirittura contagiato, oltre ce Xiaomi, anche, e purtroppo, Google. Durante l'ultimo evento Google I/O è stato infatti presentato Android Pay, nuovo servizio di pagamento per smartphone copiato (perché, che lo vogliate o no, questo è il termine giusto) da Apple, che già da tempo ha reso disponibile Apple Pay. Incredibilmente, il servizio si baserà proprio su quei principi che Apple aveva posto alle basi del servizio all'uscita di questo: semplicità e affidabilità. E dato che copiare un intero servizio e la sua filosofia non basta, secondo Google, per far una figuretta da Oscar, i boss di Mountain View hanno anche pensato bene di copiare la tecnologia che Apple ha sviluppato per Apple Pay, i chip NFC, che già altri avevano installato ma senza sfruttarne tutte le potenzialità. Android resterà indubbiamente un sistema operativo più funzionale e aperto, oltre che assai più modificabile, rispetto ad iOS, anche se sicuramente meno affidabile, sicuro e facile: non riconoscere il suo errore tuttavia, stavolta, sarebbe come negare l'evidenza.
Tutta la tecnologia un byte alla volta!
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